Sintesi delle posizioni e delle proteste sull’accordo UE-Mercosur
Il testo riporta le diverse reazioni all’accordo di libero scambio tra l’Unione Europea e il Mercosur, e le relative proteste degli agricoltori. Ecco una sintesi:
posizioni a favore (Confindustria):
* L’accordo rafforza la presenza globale dell’Europa e dell’Italia.
* Amplia i mercati di sbocco per i prodotti europei e italiani, con un forte incremento dell’export italiano (94% di beni industriali).
* Garantisce un accesso più sicuro a materie prime e minerali critici.
* Favorisce la collaborazione industriale in settori chiave per l’innovazione.
* Offre tutele per l’agricoltura sensibile tramite contingenti tariffari e clausole di salvaguardia.
Posizioni contrarie (Coldiretti):
* Pur riconoscendo un miglioramento delle clausole di salvaguardia (soglia al 5% anziché 10%), le considerano insufficienti.
* Critica la mancanza di reciprocità: l’UE richiede standard elevati, ma non li ottiene in cambio dai paesi del Mercosur.
* Esprime preoccupazione per l’importazione di prodotti con residui di sostanze vietate in Europa, che potrebbero danneggiare la salute dei consumatori.
* Accusa la Commissione Europea (e in particolare la Von der Leyen) di favorire l’industria chimica tedesca, produttrice di fitofarmaci vietati in Europa.
* Annuncia mobilitazioni, inclusa una protesta a Strasburgo il 20 gennaio, se le richieste di reciprocità e controlli non saranno soddisfatte.
Proteste:
* Italia (Milano): Agricoltori hanno bloccato il traffico con i trattori in segno di protesta contro l’accordo, chiedendo prezzi equi, controlli efficaci e la fine della speculazione.
* Spagna: Agricoltori e allevatori stanno bloccando strade in diverse regioni, inclusi i collegamenti con la Francia e l’accesso al porto di Tarragona. Il movimento “Revolta Pagesa” denuncia il rischio per la sopravvivenza del settore agricolo e la sovranità alimentare a causa della concorrenza sleale.
l’accordo UE-Mercosur divide le opinioni: Confindustria lo vede come un’opportunità per l’industria, mentre Coldiretti e gli agricoltori temono conseguenze negative per l’agricoltura europea e la salute dei consumatori, e chiedono maggiore reciprocità e tutele. Le proteste in Italia e Spagna dimostrano la forte opposizione al trattato da parte del mondo agricolo.